Assistenza Domiciliare integrata

L’Assistenza Domiciliare Integrata è un sistema integrato di interventi domiciliari in favore di soggetti aventi necessità di un’assistenza socio sanitaria continuativa, che consente alla persona parzialmente, temporaneamente o totalmente non autosufficiente di rimanere il più possibile nel proprio ambiente abituale di vita.
In particolare l’ ADI garantisce, in relazione ai bisogni dell’utente, un’insieme di prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative, socio assistenziali, rese al domicilio dell’ammalato, nel rispetto di standard minimi di prestazione, in forma integrata e secondo piani individuali programmati, definiti con la partecipazione delle figure professionali interessate al singolo caso.

La Fondazione è in possesso dei requisiti organizzativi e gestionali per l’accreditamento dei voucher socio sanitari. Il servizio è attivo dall’ anno 2006 tramite l’accreditamento della società consortile della Comunità Montana: ”Valle Sabbia Solidale”.

La Fondazione garantisce il servizio ADI ai seguenti comuni: Vobarno, Serle, Paitone, Prevalle, Muscoline, Vallio Terme, Gavardo. E' stata presentata SCIA per ottenere l'accreditamento e offrire il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata tradizionale e cure palliative.

A seguito di presentazione nel corso del 2013 di SCIA con contestuale richiesta per l'accreditamento relativamente a prestazioni di Assitenza Domiciliare Integrata comprensive di Cure Palliative, con D.G.R. 4376 del 27/05/2013 ad oggetto "Accreditamento di unità di offerta socio-sanitaria assistenziale di assistenza domiciliare integrata (ADI)", Regione Lombardia provvede ad accreditare la Fondazione per il Servizio ADI e ADI Cure PAlliative a partire dal 25/07/2013.

Cure Palliative

COS’E’ IL SERVIZIO UCP-DOM

Le cure Palliative rappresentano una risposta integrata, terapeutica ed assistenziale, ai bisogni del paziente e della sua famiglia. Si rivolgono non solo alla cura del dolore e dei sintomi che possono presentarsi nella fase della malattia del paziente, ma sino finalizzate a prendersi cura della persona, anche sotto l’aspetto psicologico, sociale e spirituale, con attenzione a tutto ciò che si deve fare, per migliorarne la qualità della vita.

 

Condizioni che danno titolo ad usufruire del servizio UCP-DOM

 

A CHI E' RIVOLTO

Il servizio si rivolge a pazienti con malattie progressive, irreversibili, a prognosi infausta e alle loro famiglie. Nello specifico a malati con bisogni clinici e assistenziali a decorso stabile e con minor tendenza a sviluppare complicanze, gestibili attraverso interventi programmabili. - a malati con bisogni clinici e assistenziali complessi legati anche alla instabilità clinica e ai sintomi di difficile controllo, per i quali gli interventi di base sono inadeguati.

Definizione delle modalità di erogazione delle prestazioni e delle attività previste

CHE TIPO Dl SERVIZIO VIENE OFFERTO

L'Unità di Cure Palliative Domiciliari (UCP Dom) eroga cure palliative a favore di persone affette da patologie ad andamento cronico ed evolutivo per le quali non esistono terapie o, se esistono, sono inadeguate o inefficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento significativo della vita. Le UCP Dom sono uno dei nodi erogativi della Rete Regionale e Locale di Cure Palliative ed operano al suo interno in modo organizzato e coordinato. Erogano prestazioni professionali di tipo medico, infermieristico, riabilitativo e psicologico, di aiuto infermieristico, di assistenza tutelare e sostegno spirituale, accertamenti diagnostici, fornitura dei farmaci, dei dispositivi medici, presidi ed ausili previsti dal Piano di Assistenza Individuale (PAI), nonché dei preparati per la nutrizione artificiale.

Criteri di presa in carico paziente U.P.C. DOM

 

  • Prevede un colloquio di valutazione entro 24h. dalla segnalazione

  • Prima visita – accesso equipe entro 48h. colloquio

  • Definizione P.A.I. entro 72h. prima visita

 

Per le cure palliative è garantita la reperibilità medica/infermieristica sulle 24 ore, 7 giorni su 7.

La presa in carico dell’utente e della sua famiglia termina alla fine del percorso individuale o in caso di raggiungimento dell’obiettivo stabilito nell’assegnazione del voucher.

Per ogni utente viene redatto un FaSAS (Fascicolo Socio Sanitario Assistenziale) per la tenuta e l’aggiornamento delle informazioni sulla persona assistita, completo di consenso informato dell’assistito/ tutore/curatore o amministratore di sostegno e composto da sezioni anamnestiche, strumenti validati in uso per le valutazioni (scale di valutazione) e relativa classificazione ove prevista; valutazioni dei diversi professionisti (esame obiettivo, scheda infermieristica, riabilitativa, sociale, psicologica, educativo-animativa); progetto individuale (PAI, PEI, PRI, PrI, etc.); diario degli eventi ed interventi; documentazione/modulistica riferita ad aspetti assistenziali.

 

COME ATTIVARE IL SERVIZIO UCP DOM

La presa in carico del paziente coinvolge il Medico/Pediatra di Famiglia, che può prendere parte all'equipe assistenziale e che viene, comunque, informato e aggiornato. Il processo di presa in carico è orientato a garantire al malato percorsi semplificati, tempestivi e flessibili e avviene attraverso un percorso che prevede:

 1. Segnalazione e accesso alla Rete delle Cure Palliative, che può avvenire a seguito di: - dimissione protetta dalla struttura di ricovero, a fronte della valutazione del Medico Palliativista della struttura stessa; - proposta di un medico specialista; - proposta del Medico o del Pediatra di Famiglia; - accesso diretto da parte del paziente o del caregiver; - segnalazione dei Servizi Sociali.

  1. Colloquio di valutazione della segnalazione con i familiari e, quando possibile, con il malato, per individuare il setting assistenziale più appropriato. In questa sede, sono verificati i criteri di appropriatezza per la presa in carico previsti dalla normativa regionale (DGR 4610/2012). L'eventuale avvio del percorso assistenziale prevede: - la condivisione del percorso da parte del nucleo familiare, in particolare del caregiver e. In base al livello di conoscenza e consapevolezza della diagnosi e prognosi, tutte le volte in cui è possibile, è coinvolto il malato; - l'individuazione all'interno dell'equipe, del personale sanitario di riferimento (medico e infermiere) per ogni paziente, per garantire la massima continuità del rapporto con l'assistito e la famiglia;

  2. Prima visita/accesso dell'equipe a' domicilio per la validazione dell'avvio del percorso e per la Valutazione Multidimensionale (VMD);

  3. Definizione di un Piano di assistenza individuale (PAI), da parte del medico palliativista (referente clinico) in condivisione con l'équipe multidisciplinare e multiprofessionale, sulla base della valutazione multidimensionale.

La presa in carico rispetta le seguenti tempistiche: - il colloquio di presa in carico con i familiari (e se possibile con la persona malata) avviene il prima possibile e, se necessario, viene garantita la disponibilità ad effettuare il colloquio entro 24 ore dalla segnalazione; - la prima visita viene effettuata entro 48 ore dal colloquio, salvo differenti esigenze espresse dalla famiglia; - la redazione del PAI avviene entro 72 ore dalla prima visita.

I cittadini che scelgono l'Ente erogatore Fondazione I.R.Falck 5, per attivare l'assistenza devono rivolgersi alla sede in Via I.R.Falck n.5  —a Vobarno oppure telefonare al numero 0365-61102.

Fondazione Falck  si impegna ad assistere tutti gli utenti che ne faranno richiesta.

Fondazione Irene Rubini Falck Onlus

Telefono: 0365/61102 - Fax: 0365/597085   

Partita IVA: 00726650989 - Codice Fiscale: 87002670179

Via Irene Rubini Falck, 5  

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